In questi giorni, si è parlato molto del tema di anticipo da parte delle banche dell'importo di indennità degli ammortizzatori sociali. Di seguito alcuni dettagli di quanto previsto dalla convenzione firmata il 30 marzo 2020 (clicca qui per scaricarla).
- I lavoratori in cassa integrazione a zero ore con il trattamento pagato direttamente dall’INPS potranno farsi anticipare l’assegno dalle banche. Infatti l'apposita convenzione firmata alla presenza del ministro del Lavoro, fra Abi (Associazione banche italiane), imprese e sindacati, definisce una specifica procedura per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga per l’emergenza Covid19. Si tratta quindi di una misura strettamente legata all’emergenza coronavirus che scadrà il 31 dicembre 2020.
- Sarà il lavoratore stesso a dover presentare la domanda a una delle banche che aderiscono alla convenzione (clicca qui per scaricare l'elenco). Gli istituti di credito favoriranno il ricorso a modalità operative telematiche, al fine di limitare quanto più possibile l’accesso fisico alle filiali, nel rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus.
- Preme sottolineare che si tratta, a tutti gli effetti di un prestito. Con costi molto bassi, ma con dei costi e con dei rischi (dopo sette mesi, se non arrivano i soldi dall’INPS, la banca può chiedere la restituzione dei soldi).